La Casa circondariale di Alghero apre le porte ai visitatori
Sabato 18 maggio la Casa circondariale di Alghero apre le porte ai visitatori. In occasione della manifestazione “Monumenti aperti” sarà infatti possibile accedere alla parte storica dell'edificio ora trasformata in museo. Le vecchie celle dette “settembrine”, con tanto di arredi dell'epoca e oggetti ormai in disuso, offrono al visitatore l'opportunità di conoscere come si viveva in un carcere nella prima metà del 1900.
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Il male che si nasconde dentro di noi
Venerdi 17 maggio 2013 giornata nazionale di studi organizzata dalla redazione della rivista dal carcere Ristretti Orizzonti in collaborazione con la Casa di reclusione di Padova. Tema dell'incontro è la violenza nelle sue diverse espressioni e nella sua complessità. "Capire i lati oscuri della persona, affrontare il tema della violenza senza la paura di essere accusati di "giustificarla", significa fare qualcosa perchè si riesca a intravvedere la possibilità di un cambiamento che coinvolga le vite violente, le parole della violenza, la cultura della violenza".
Carcere e territorio al tempo della crisi
14 maggio 2013 -
Il rapporto tra carcere ed enti locali, da sempre importante per concretizzare il fine risocializzante della pena, è stato reso indispensabile dalla crisi economica. Questa la premessa del seminario " Il carcere al tempo della crisi - il caso della Toscana" che si tiene il 17 maggio all'interno della manifestazione "Terra futura". In programma la presentazione di strategie e interventi sostenuti dagli enti locali e gli esiti delle ricerche condotte dalla fondazione Michelucci nell'ambito dell'Osservatorio regionale sulle strutture carcerarie.
Ad Alghero sei detenuti diventano archivisti della memoria digitale
Gli archivi delle vecchie carceri nascondono tesori di carta che il tempo e l'incuria rischiano di distruggere. E con loro la memoria di quei luoghi che raccontano di storie sepolte e dimenticate. Sulla Nuova Sardegna un articolo di Gianni Bazzoni ci racconta il progetto per la digitalizzazione dell'antica colonia di Tramariglio a cui stanno lavorando sei detenuti del carcere di Alghero.
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Idroscalo e lavoro penitenziario, un' occasione per ripensarsi
Domenica 12 maggio appuntamento all'Idroscalo per l'esposizione dei prodotti realizzati negli istituti penitenziari lombardi. La manifestazione, organizzata dalla Provincia di Milano di concerto con il Provveditorato regionale della Lombardia, intende valorizzare e promuovere le attività lavorative e le produzioni che vedono coinvolte le persone in esecuzione penale.
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A Rebibbia prova aperta del Giulio Cesare
10 maggio 2013 - Il teatro del Carcere di Rebibbia N.C. è ormai un teatro aperto alla città. Nella sala da 350 posti oltre 30.000 spettatori hanno applaudito spettacoli che hanno rivoluzionato l’immagine stereotipata dei luoghi di pena e dei loro dolorosi ospiti. La Tempesta, Amleto, l’opera di Dante, Giordano Bruno, Eduardo… hanno appassionato prima di tutto i detenuti-attori che si avvicendano sulle tavole di un palcoscenico inconsueto e, forse per questo, ancora più affascinante.
Il Salone del libro rinnova l'appuntamento con Voltapagina
9 maggio 2013 - Anche quest’anno nella Casa di Reclusione di Saluzzo è presente la Fiera internazionale del libro di Torino con "Voltapagina". Nato nel 2007 per coinvolgere i detenuti in un percorso fondato sulla lettura e permettere loro di incontrare i grandi autori del salone di Torino,
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Capo del Dipartimento : Un carcere meno artificioso e più produttivo
8 maggio 2013 - "Se c'e' un 'vaccino' contro la recidiva, e' il lavoro; ma deve essere un lavoro vero e non assistenzialistico''. Così il capo del Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria, Giovanni Tamburino, ha commentato il nuovo modello di "socially made in Italy" proposto dal progetto
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Tutto al femminile il Progetto Sigillo
Mercoledì 8 maggio, alle ore 11, a Roma, presso la sede del Museo Criminologico, via del Gonfalone, 29, conferenza stampa di presentazione del Progetto Sigillo, la prima agenzia nazionale di coordinamento dell’imprenditorialità delle donne detenute, un nuovo modello di economia sostenibile. Obiettivo dell’agenzia, prima nel suo genere in Italia e in Europa, è quello di curare le strategie di prodotto, comunicazione e posizionamento sul mercato di quanto realizzato dalle donne detenute nei laboratori sartoriali avviati in alcuni dei più a affollati istituti penitenziari italiani.







