Questo sito web utilizza i cookies tecnici. I cookies non possono identificare l'utente. Se si proseguirà nell'utilizzo del sito si assumerà il consenso all'utilizzo.
Se si desidera utilizzare i siti senza cookie o volete saperne di più, si può leggere qui

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 
Condividi

teatro Chieti riddi Stefania Basilisco *

Giovedì 28 Giugno alle ore 20.30 nel carcere di Chieti ci sarà lo spettacolo del Laboratorio Teatrale destinato ai detenuti della Casa Circondariale, con la sapiente regia di Paola Capone, che da anni si occupa della conduzione dei laboratori di teatro all’interno del Carcere, con grande energia umana e sensibilità artistica. Sulla scena 18 detenuti, di cui 7 donne che reciteranno la bellissima commedia di Edoardo De Filippo “Sabato, Domenica e Lunedì”, cercando di far vivere sulla scena di quella sera e almeno per quella sera, i valori che hanno ispirato il magnifico commediografo nel mettere in scena una famiglia tipica degli anni 60 di questa nostra Italia.


La commedia reca intatto il sapore antico e magico del racconto di una famiglia che avverte il gusto dello stare insieme e che, in quella dimensione in cui convivono tre diverse generazioni, nonna, madre e figli, trova l’essenza e la ragione del proprio esistere.
Rosa Priore che inizia dal Sabato i preparativi per il pranzo della Domenica i cui “umori” si avvertiranno fino al Lunedì, fa un ragù eccezionale, che da solo vale tutto il pranzo e l’attesa di esso.
Sembra di sentire persino il profumo di quel ragù, come ogni cosa speciale di cui possiamo percepire il gusto attraverso il suo ricordo, che ne evoca il sapore.
La parte più importante dello spettacolo risiede chiaramente nel significato che ciascuno degli attori – detenuti avrà attribuito alla preparazione della scena, al tentativo di far rivivere i caratteri di ogni personaggio della commedia e alla percezione, distratta o intensa, di alcuni dei valori e della visione del mondo che Edoardo ha portato in scena in questa commedia, divertente, ironica e appunto, tragi-comica.
Il valore che viene attribuito all’esperienza del teatro in carcere si fonda sulla valenza trasformativa dell’attività teatrale, per la possibilità di sperimentare una realtà diversa dalla propria e così, in qualche misura, sfidare la propria sorte, guardare da un’altra prospettiva e sentire in un modo nuovo l’esperienza della vita. In tutto questo, dentro il carcere, qualcuno riesce a trovare una motivazione nuova, sia nella vita di tutti i giorni che nella fiducia di un cambiamento possibile. Qualcun altro trova semplicemente la forza per andare avanti, in un’esistenza che sa già che tornerà ad essere quella di sempre, non appena si chiude il sipario.
Come operatori, funzionari e responsabili del trattamento rieducativo dei detenuti durante la pena detentiva abbiamo il dovere di offrire occasioni di apprendimento, di cultura, di crescita, di stimolo alla responsabilizzazione delle persone che hanno commesso dei reati, infrangendo un patto di civiltà e di coesione con il resto degli uomini.
Come membri della società civile dovremmo interessarci alla pena di ogni uomo e quando possibile, contribuire al processo rieducativo ed alla formazione di una società migliore, in cui possa esserci lo spazio per essere persone migliori.
La Direzione del carcere di Chieti, con in testa la dott.ssa Giuseppina Ruggero che da anni, in assenza di risorse, fa fronte alle molteplici difficoltà, il Capo Area Educativa che continua a credere ed investire sull’attività teatrale e il Comandante di Polizia Penitenziaria con il suo braccio destro, il Vice Comandante, che credono nella necessità di aprire il carcere soprattutto alle emozioni, sostenuti da tutto il personale di Polizia Penitenziaria, lanciano dunque un messaggio di resistenza e di speranza anche attraverso questo spettacolo teatrale e sono pronti a scommettere, che anche quest’anno, gli attori daranno il meglio di loro stessi e lo faranno per tutti coloro che avranno la voglia, la pazienza e l’animo di stare ad ascoltare. 

* Capo Area Educativa della CC di Chieti
                                                        

Joomla templates by a4joomla